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July 01

Lo squalo martello

Gli squali

 

Gli sfìrnidi, meglio conosciuti come squali martello, sono i più recenti in fatto di evoluzione. Se il primo squalo fece la sua comparsa 400 milioni di anni fa, il primo squalo martello comparve sulla Terra soltanto 25 milioni di anni fa. Una categoria giovane, ma soprattutto evoluta come stiamo per vedere. Raggruppa una dozzina di specie, di cui ho citato le più comuni nell’illustrazione in fondo. Attualmente sono molto diffusi nel Nordatlantico e nell’ Indopacifico, ma si trovano specie di medie dimensioni anche nel nostro Mediterraneo.

UNA STRANA TESTA ESPANSA

Per quanto siano simili agli altri squali in termini di struttura corporea, gli squali martello presentano una testa davvero singolare, frutto del loro vantaggio evolutivo. Si tratta di una testa dilatata che assomiglia alla superficie di un incudine. Gli occhi sono situati in corrispondenza delle due estremità laterali di questo poderoso prolungamento cranico. Sulle cause di tale adattamento evolutivo sono state fatte alcune ipotesi: forse un testa più grande è più utile a spaventare i predatori; forse quella sua forma identica alle ali di un aereo, aiuta lo squalo martello a raggiungere la superficie, visto che gli squali, essendo privi di vescica natatoria, sono quasi impossibilitati a galleggiare. Esiste però una terza ipotesi ancor più accreditata: questa testa espansa ha in pratica ampliato anche la superficie cosparsa di ricettori elettrici. Più la testa è espansa, maggiori sono gli organi predisposti agli impulsi elettrici. Tutto ciò vuol dire anche maggiore capacità di cacciare prede. Dalla forma della testa è dipesa anche la sua facoltà visiva: mentre l’uomo percepisce due immagini che si accavallano nel fuoco di una sola, lo squalo martello, con gli occhi distanti tra loro più di mezzo metro, potrebbe percepire due immagini distinte laterali e un orizzonte centrale più ampio (quello che in altre occasioni ho chiamato “effetto grandangolare”). L’unico inconveniente che presenta la testa di uno squalo martello è che si rivela più facilmente esposta e attaccabile, nelle lotte con altri predatori o avversari.


AGILI E FAMELICI PREDATORI

Gli sfirnidi si nutrono di pesci, cefalopodi, gamberetti. Lo Spyrna blochii ha una predilezione particolare per i granchi. La specie di dimensioni più grandi, lo Sphyrna mokarran, va a caccia anche di prede più grosse rispetto agli altri sfirnidi. Alcune prede sono proprio le razze, abilissime a nascondersi sotto il fondale, camuffandosi tra la sabbia. La testa dello Sphyrna mokarran, con le sue dimensioni maggiori e i suoi recettori amplificati, è in grado di percepire le razze ben nascoste sotto la sabbia e con la sua testa, è in grado di scavare come una pala e scovarle. Per cacciare, lo Sphyrna mokarran può raggiungere gli 80 m di profondità.

UNA GRAVIDANZA SIMILE ALLA NOSTRA

Lo squalo martello è maturo per l’accoppiamento in primavera, quando ha raggiunto il metro di lunghezza per le specie più piccole e i tre metri per gli esemplari di dimensioni maggiori. L’accoppiamento tra squali, come già ho spiegato nel mio intervento sullo squalo bianco, è violento, fatto di morsi e segnali aggressivi per assoggettare le femmine più facilmente. La gravidanza di una femmina di squalo martello dura un anno o poco più, al termine della quale vedranno la luce da 6 nuovi nati per le specie più piccole, a quasi una quarantina per le più grosse.

Gli sfirnidi e tutti i carcarinidi (ad eccezione dello squalo tigre), sono organismi vivipari. Vuol dire che l’embrione si sviluppa all’interno dell’utero materno in modo sorprendentemente analogo a quello di noi mammiferi. Le femmine di squali ovovivipari, invece, custodiscono nel ventre materno sia gli embrioni, sia le uova che li contengono. Nel grafico sotto vediamo due esempi di gravidanza negli squali.

Nel primo caso, osserviamo una gravidanza di specie ovovivipara. Il piccolo si trova nell’uovo e l’uovo è custodito nell’utero materno. All’interno dell’uovo, il piccolo embrione trae nutrimento dal sacco vitellino a cui è attaccato. Al momento del parto, l’uovo si rompe nel ventre materno e il piccolo viene direttamente alla luce. Nel secondo caso, osserviamo una gravidanza di squalo viviparo, come appunto lo squalo martello. All’interno del ventre materno non ci sono le uova, ma l’embrione è avvolto direttamente nel sacco vitellino, da cui trae nutrimento tramite il cordone ombelicale. Se le sostanze nutritive del sacco vitellino si esauriscono prima del parto, è la madre a reintegrarle: il sacco vitellino comunica infatti con i suoi vasi sanguigni e da essi trae le sostanze di scorta.

Gli squali non accudiscono i loro piccoli dopo la nascita; essi sono da subito autonomi, abili nuotatori feroci predatori.

 

PERICOLOSITA’ E RAPPORTO CON L’UOMO

La pericolosità dello squalo martello varia da una specie all’altra ed è per lo più connessa alle sue dimensioni. Si va infatti dalle specie più piccole ed innocue (Sphyrna blochii e Sphyrna tiburo, 1m), a specie di medie dimensioni, potenzialmente pericolose, ma non aggressive (Sphyrna zygaena, Sphyrna lewinii, Sphyrna media, da 2,5 a 4 m), fino alla specie più grande in assoluto, dichiaratamente pericolosa, con manifestazioni di aggressività e attacchi registrati: il grande Sphyrna mokarran, comunemente chiamato “squalo martello maggiore” (da 3,5 fino a 6 m).

Le culture hanno divinizzato lo squalo martello, trasformando il consueto timore in una forma reverenziale. Nella prima foto, quella in alto, abbiamo visto uno squalo martello fare bella mostra di sè su un francobollo del Vietnam. In Nuova Zelanda esiste una divinità chiamata Mangopare, con sembianze di squalo martello, considerata un portafortuna. Nelle isole del Pacifico esistono leggende in cui si racconta che gli squali martello siano la reincarnazione dei morti. Pare che questa credenza abbia anche un’origine: quando si radunano in gruppi di migliaia, con quel loro nuoto flessuoso e le oscillazioni laterali del capo, assomigliano a tante anime tutte insieme che vagano nelle profondità ovattate dell’oceano. Lo squalo martello non è purtroppo esente da opere di sfruttamento. Pare che se ne ricavi un olio e che le popolazioni dell’Africa orientale lo usino per cospargere le chiglie delle nuove imbarcazioni appena costruite. In effetti questo intervento non ha assolutamente nulla di utile o proficuo; si tratta solamente di una manovra propiziatoria, frutto della stolta fantasia umana. Ancora un esempio di scellerato protagonismo dell’uomo sulla natura. (Marina.celta)

Per le due illustrazioni sulla gravidanza e le specie di squalo martello, ho preso spunto da un bellissimo manuale che si chiama "Squali" (gli dei del mare) di Gaetano Cafiero e Maddalena Jahoda - edito da: White Star

Regno: Animali

Phylum: Cordati

Classe: Condroitti

Sottoclasse: Elasmobranchi

Ordine: Carcariniformi

Famiglia: Sfirnidi

Genere: Sphyrna / Eusphyrna

Specie: (illustrazione sopra)

June 23

Arrestati per aver scoperto la verità

Animali sulla terraferma

 

In Giappone due attivisti di Greenpeace sono stati arrestati per aver fatto emergere uno scandalo sul furto e contrabbando della carne di balena che coinvolge il governo giapponese, sostenitore del programma di caccia alle balene nell’Oceano Antartico.
Junichi Sato e Toru Suzuki sono stati accusati di aver rubato una scatola di carne di balena che è stata presentata pubblicamente come prova del contrabbando di carne di balena. Gli attivisti hanno chiesto un'indagine del governo giapponese su questo scandalo, e il Pubblico Ministero di Tokyo ha confermato che ci sono sufficienti prove di irregolarità per continuare l'inchiesta che non si è ancora conclusa.
I nostri attivisti non hanno commesso nessun crimine. Sono stati arrestati per aver restituito carne di balena che era stata rubata ai contribuenti giapponesi, e per aver fatto emergere una frode che vede coinvolte anche le agenzie del governo giapponese che supportano il programma di caccia alle balene.

Vi chiediamo di scrivere con urgenza al Primo Ministro e al Ministro degli Esteri del Giappone, per chiedere che gli attivisti di Greenpeace vengano immediatamente liberati.

 

June 18

La torpedine

Razze e squali angelo

 

Il suo disco è perfettamente rotondo, i suoi colori vanno dal blu, al marrone, al nero. Esistono persino esemplari maculati. E’ lei la più grande di tutte le torpedini: la torpedine nera (Torpedo nobiliana), che può raggiungere il metro e ottanta di lunghezza e i 90kg di peso. Non so se è balzato agli occhi, ma stiamo parlando quasi delle misure di un uomo gigante adulto! Le due pinne dorsali che ha ereditato dal suo antenato squalo, sono confinate in fondo alla coda, non sulla schiena. La sua coda, anziché terminare a punta, come in molte altre razze, presenta due lobi caudali verticali piuttosto alti. Gli occhi sono ravvicinati e posti sulla sommità del capo, protetti da una membrana semitrasparente. Una descrizione fisica curiosa e caratteristica. Ma la sua fama deriva da qualcos’altro che stiamo per vedere.

Un generatore elettrico ambulante

Sappiamo che squali e razze sanno percepire gli impulsi elettrici trasmessi dall’ambiente. Ma le torpedini, oltre a riceverne, ne producono anche. Emanano cioè scosse elettriche che si propagano in acqua, la quale, come sappiamo, è un buon conduttore di elettricità. La torpedine nera, essendo la specie più grande, con le sue scariche a voltaggio maggiore è in grado di stordire un uomo. In cifre, stiamo parlando di scosse che possono raggiungere 220 volt! Altre specie più piccole come la torpedine minore (Narcine brasiliensis), generano scosse comunque dolorose, ma tutto sommato lievi e di scarso pericolo per l’uomo.

La torpedine nera ha la parte superiore carica positivamente e quella inferiore carica negativamente. Qualunque cosa entri a contatto con questo animale, fa da ponte tra una carica e l’altra e viene fulminata. In alcune condizioni particolari è possibile osservare i piccoli organi che producono corrente. Negli esemplari giovani sono visibili solo ad una certa trasparenza, mentre negli adulti tendono a sporgere dalla pelle e sono pertanto più visibili. Si tratta di tanti prismi cutanei minuscoli, sparsi frontalmente sul tessuto epidermico, ognuno dei quali è suddiviso in piccoli dischetti orizzontali. Insomma; proprio com’è fatta una vera pila! La prima scossa è la più forte, mentre le successive di unna stessa sequenza hanno un’intensità progressivamente minore, perché l’animale ha bisogni di un certo periodo di tempo per ricaricarsi naturalmente di questa energia. La sede principale dell’emissione di onde elettriche risiede ad ogni modo in quei due piccoli organi collocati sugli occhi e che hanno la forma di due fagioli.

Convivere con la propria pericolosità

Tutti i comportamenti, le funzioni biologiche e le caratteristiche corporee di una torpedine sono, a loro volta, l’origine o la conseguenza di questa straordinaria capacità a produrre corrente. Rappresentano certamente un meccanismo di difesa contro i predatori (uomini, orche, oppure grossi squali), eppure attraverso la trasmissione di corrente le torpedini comunicano anche tra di loro e intercettano le prede.

Tutte le altre razze si sono evolute per cacciare prede statiche, per lo più nascoste su fondale, mentre la torpedine, grazie alle sue capacità elettriche, può catturare anche prede in movimento, mentre nuotano liberamente in acqua. Le stordisce così, con una scossa, e poi le consuma con calma. La torpedine non si nutre solo di molluschi e bivalvi (nome con cui sono noti gli organismi racchiusi tra due lembi di conchiglia). Non si nutre solo di sogliole, che si rintanano sotto la sabbia dei fondali. Un individuo adulto di torpedine, al contrario dei giovani che hanno una particolare predilezione per i crostacei, ha un regime alimentare molto vario ed elaborato, tale da comprendere persino pesci ossei come le anguille e piccoli squali.

Esiste però anche il rovescio della moneta: tutti quegli impedimenti che hanno retrocesso le torpedini nei ritmi evolutivi rispetto ad altre razze e che in qualche modo sono dipesi dalla loro condizione di naturali batterie ambulanti. Parliamo nello specifico, della necessità di combinare un corpo più robusto in quanto carico di “pile maturali”, con un’epidermide così sottile, tale da non appesantire l’animale, comportando un gravoso dispendio supplementare di energia. La torpedine ha dovuto conciliare entrambi questi aspetti corporei, con il risultato che i suoi movimenti sono goffi, rallentati e ha persino una difficoltà maggiore delle altre razze a ruotare su sé stessa per inseguire una preda. Non dobbiamo inoltre trascurare che alcune specie sono totalmente cieche, o i loro occhi sono poco più che un’opaca sporgenza carnosa.

Durante la gravidanza, per proteggere i piccoli, cessa il processo chimico di produzione della corrente elettrica e la torpedine diviene totalmente inoffensiva. Anche per l’uomo. Subito dopo il parto, però, quel processo riprende e la torpedine riassume il consueto stato di pericolosità. La gestazione di una torpedine nera dura anche più della nostra: è lunga un anno e al termine vedranno la luce fino a sessanta piccoli.

Un animale prevalentemente atlantico

Le torpedini in genere popolano l’Atlantico e i mari temperati e tropicali comunicanti con esso, quindi anche il Mediterraneo. Le torpedini nere in particolare, sono diffuse lungo tutto il tratto di oceano che va dal Regno Unito al Sudafrica, ma anche lungo le zone dell’Atlantico nordoccidentale che vanno dal Canada alla Florida. La torpedine nera è lunga fino a 1,82 m, pesa intorno ai 90 kg e può raggiungere una profondità di 450 metri.

Dalle parti di Cuba, precisamente al largo delle isole Cayman è diffusa la torpedine minore (Narcine brasiliensis, foto sotto) lunga fino a 46 cm, in grado di raggiungere al massimo i 30-40 metri di profondità.

Inoltre, nel Mediterraneo, nel Tirreno (praticamente a casa nostra!) e nei mari del Nord Europa è molto diffusa la torpedine pezzata (Torpedo marmorata, foto qui sotto), dalla caratteristica livrea chiara con macchie più scure. Questa torpedine di media stazza può raggiungere i 60cm di lunghezza e i 30 cm al massimo di profondità.

 

E infine non dobbiamo nemmeno dimenticare l’esemplare di torpedine per eccellenza, il cui nome racchiude quello di tutte le sue simili: è la torpedine comune (Torpedo torpedo, foto in fondo all’articolo), un’inquilina anch’essa molto assidua del nostro Mediterraneo. Un animale affascinante, la torpedine, e pieno di contraddizioni. Ma al di là di questa nota positiva e di tanti dettagli tecnici, rimane una creatura dall’approccio pericoloso, per questo non mi resta che dare un consiglio a tutti i divers: OCCHIO ALLA SCOSSA! :-D  (Marina.celta)

 

Regno: Animali

Phylum: Cordati

Classe: Condroitti

Sottoclasse: Elasmobranchi

Superordine: Batoidei

Ordine: Torpediniformi

Famiglia: Torpedinidi

Genere: Torpedo

Specie: Torpedo nobiliana

 

June 15

Ecco i vincitori del mio premio "Miglior Weblog"

Pensieri soggettivi (di Marina.celta)

 

Il motivo di questo post è innanzitutto un ringraziamento alla mia amica Spirito e Anima Libera che mi ha attribuito questo bellissiomo premio. Ora a mia volta lo darò a qualcuno di voi e ne spiegherò le motivazioni. Non dimenticate di prelevare il regolamento qui sotto e di pubblicare a vostra volta un post come ho fatto io, per regalarlo anche ai vostri amici più "creativi".

Per l'affinità e la preziosità dei contenuti do il mio premio a queste persone:

ALESSIA: per il suo grande amore per i cetacei

BRUCE: che nel suo blog affrontatemi impegnativi e illuminanti che spaziano dalla scienza, alla storia, alla convivenza meravigliosa col suo Blef.

SPIRITO E ANIMA LIBERA: per i suoi dolcissimi post ispirati alla spiritualità e alla religione.

GHITA: complimenti Mjke; la passione per gli aniamali si ha nel sangue e leggendo il tuo blog anche il più scettico si trasformerebbe in un bravo padrone!

SIBILLINO: per avermi fatto scoprire il mondo sconfinato degli alberi e l'anima del mondo vegetale.

Vorrei premiare alcuni blog per il loro impegno e la loro assiduità sul campo che affrontano. "Ragazze i vostri non sono solo dei post, ma un vero e proprio aiuto per chi ha bisogno di noi". Il mio premio va a questi amici:

LAURA

PINUPINU

CASSY...GEO

Per la bellissima grafica, il mio premio va assolutamente a LAVINIA.

Nei prossimi giorni passerò tra i vostri guestbook a consegnarvi la targhetta.

 

REGOLAMENTO:

Che significa brillante weblog:
Premio per siti e blog che risaltano per la loro brillantezza nei temi e nel design
e con lo scopo di promuovere tra tutti ancora una volta la blogsfera nel mondo.
REGOLE
1- Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio
e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog.
2- Scegli un minimo di 7 blog ( o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nei loro design.
Esibire il loro nome ed il loro link. Avvisare che hanno ottenuto il premio "Brillante weblog".
3- Facoltativo: esibilire la foto (il profilo) di chi ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

 

June 10

Il settimo sigillo (di Ingmar Bergman)

I miei film più belli


Antonius Block è un cavaliere di ritorno dalle Crociate che si è messo alla ricerca di Dio. Vuole chiedergli perché non ascolta le sue preghiere e perchè ha dovuto uccidere tanta gente in Terra Santa per onorare il suo nome. Se Dio esiste, gli darà una risposta. Ma quando fa ritorno al suo paese e approda sulla spiaggia, trova ad attenderlo la morte in persona. Antonius che lo ha visto su dei quadri, sa che la morte gioca a scacchi e per temporeggiare, le lancia una sfida. Prima di morire, vuole tornare ad abbracciare la sua giovane sposa e questa partita sembra l’unica possibilità che lui ha per vincere e ritardare la propria morte. Comincia così un duello di scacchi a tappe, dove si alternano anche episodi che coinvolgono altri personaggi ed altri sentimenti.: l’amicizia per una giovane coppia umile e felice, la paura della peste che come una scopa raccoglie e porta via la gente, l’indignazione verso un adulterio stolto e ignobile. Ma come raccontava un pittore di affreschi allo scudiero di Antonius: “La morte, prima o poi, danza con tutti”. E chi aveva commesso quell’adulterio senza essersi pentito o aver rimediato, morirà da peccatore. E coloro che avevano vissuto nella semplicità e nelle piccole gioie si salveranno. I buoni che andranno, vedranno il volto buono di questa danza perché lo hanno meritato. La morte come un compagno di giochi li prenderà per mano a catena e con un passo giocoso e fanciullesco li trascinerà in cima ai monti, dove la terra incontra il cielo, come quando Peter Pan chiama i bambini e li porta a volare con sé.

Nel 1957, anno di produzione del film, non esistevano ancora gli effetti speciali a cui oggi siamo abituati, per cui non ritengo questo film adatto ai neofiti del cinema, in quanto potrebbero annoiarsi. Questo film va visto con una certa nostalgia di quegli anni. Con una certa voglia di meditare. Se Dio esiste non lo sapremo mai. L’unica certezza che ci rimane è questo passeggero inquietante e sconosciuto, buono con i buoni, cattivo con i cattivi, che ti prende per mano e ti fa regredire all’innocenza dei bambini, perché puro come i bambini tu smetta di soffrire per l’uomo crudele che sei stato e sia pronto a varcare il Paradiso. (Marina.celta)

 

 
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Marina

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L'amore, la vita, la gioia delle piccole cose.
Vita coniugale e vita di mamma.

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    Banshee
    June 30 8:40 PM

    Ciao,grazie per essere passata da me,mi ha fatto piacere!

    E grazie anche per i complimenti sul mio blog,mi fa piacere che traspare qualcosa di me e che le persone lo percepiscono..

    Per quanto riguarda la tua passione invece,non è detto che in un futuro prossimo,non possa diventare davvero il tuo lavoro..i sogni non vanno mai lasciati,se ci si crede davvero..e ti auguro che tu possa realizzarlo prima possibile,perchè gli animali hanno bisogno di persone come te Sole

    Ciao a presto!

    GO TO MYPROFILEKISSES.COM

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    Banshee
    June 22 7:02 PM

    Ciao!Grazie per la richiesta di amicizia,ho acceatto con piacere e sono venuta a dare unìocchiatina,oltre che farti un saluto.

    Il tuo blog è stupendo!Tutto questo blu..sembra di stare davvero nelle profondità marine,poi l'azzurro è il mio colore preferito,amo il mare e gli animali e quindi ho accettato ancora più volentieri la tua richiesta di amicizia..

    Il lavoro che fai deve essere meraviglioso,io non so nemmeno nuotare invece eheh

    E poi gli argomenti che hai scritto sono molto interessanti,soprattutto la storia del "whale watching",che era un qualcosa di cui ero completamente all'oscuro..(sarà che io per un pò ho tentato di fare l'ornitologa,quindi di mare e specie marine,ne ho sempre saputo ben poco..)

    Ora ti saluto e ti auguro una buona domenica,ricordandoti che se vuoi passare nel mio blog,sei la benvenuta =)

     

    GO TO MYPROFILEKISSES.COM

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    Marina
    June 22 12:19 PM
    Ho un messaggio urgente per Lands!
    Lands, sul messaggio che ti ho mandato probabilmente non hai visualizzato il codice. Metticelo ora. E' questo:
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    My Music My Space
    June 21 3:47 PM
    Ciao ho assegnato un premio al tuo blog,vieni nel mio per ritirarlo e per sapere di cosa si tratta!
    http://vecchionemarco.spaces.live.com/blog/cns!707FD181AC72AD01!2579.entry
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    SOLO PER CHI SE LA SENTE
    June 16 7:07 PM

    Io non so che dire, tranne che sono onorata e che sei davvero troppo gentile...non me lo merito!!! Ancora

     

     e continuate a mandare i vostri bellissimi messaggi che magari non serviranno a cambiare questo mondo ma sicuramente faranno riflettere qualcuno!Ti saluto augurandoti una

    a presto  Lavinia

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un portale sull'oceano (di Marina.celta)